lunedì 7 giugno 2010

Se anche la Croce Rossa è militarizzata: la crocerossina di Silvio Berlusconi fa scatenare una bufera politica























La crocerossina sosia di Veronica Lario che il 2 giugno aveva fatto sbavare come un labrador Silvio Berlusconi ha innescato un putiferio politico.
Tutto è iniziato quando Cecilia Strada, figlia di Gino Strada, ha scritto su Facebook: "Ho provato ad immaginare le meravigliose infermiere di Emergency che marciano alla parata militare. Niente da fare, non ho abbastanza fantasia..."
Gentaglia come Ignazio La Russa e il presidente della CRI, Francesco Rocca, ne hanno approfittato per tirare dei colpi bassi: "La signora Strada porti più rispetto alla CRI. La sua squallida ironia ha dato il "là" solo a insulti e volgari strumentalizzazioni" e "La signora Strada dovrebbe rispettare chi dona la propria vita al volontariato e al prossimo, in silenzio".
Ci ha pensato Gino Strada a metterli in riga: "Sì, è vero, le nostre infermiere non sfilerebbero mai a una parata militare. E allora? Non mi pare, però, che Cecilia abbia voluto offendere qualcuno. Se poi vogliamo proprio dirlo, noi quelli della Cri non li abbiamo mai visti nè mai incontrati in Afghanistan, in Sudan, in Cambogia. Ma questo è un altro discorso, mi pare".
E Cecilia Strada ha svelato quanto La Russa e Rocca siano stati falsi e farabutti. Dopo avere spiegato che i commenti negativi non erano scritti da lei ma da terze persone che hanno commentato il suo messaggio, la Strada ha aggiunto: "non possono certo essere imputati a me. Se aprite la pagina di Facebook del ministro Frattini ci troverete anche messaggi tipo "morte a Israele", non certo attribuibili al ministro...Piuttosto, sono i giornali che hanno offeso la signora. Trascurando tutto il suo impegno e divertendosi a paragonarla chi a Veronica e chi a Edwige Fenech..."

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