giovedì 25 giugno 2009

Appello di donne alle first ladies: "Non venite al G8 italiano"

Un gruppo di inutili professoresse universitarie ha lanciato l'ennesimo strale contro Silvio Berlusconi, questa volta sotto forma di appello alle mogli dei capi di stato che parteciperanno al G8.
Direi che il modo in cui Berlusconi tratta le donne è solo affare suo e dei giornali e siti di gossip.
Invece è affare di tutti il modo in cui i baroni hanno ridotto l'università italiana. Come si permettono di fare la predica certe carampane senza meriti che contribuiscono ad affossare un sistema universitario peggiore di quello del Burundi?


Appello di donne alle first ladies: "Non venite al G8 italiano"
Siamo profondamente indignate, come donne impegnate nel mondo dell'università e della cultura, per il modo in cui il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, tratta le donne sulla scena pubblica e privata.

Non ci riferiamo solo alle vicende relazionali del premier, che trascendono la sfera personale e assumono un significato pubblico, ma soprattutto alle modalità di reclutamento del personale politico e ai comportamenti e discorsi sessisti che delegittimano con perversa e ilare sistematicità la presenza femminile sulla scena sociale e istituzionale. Questi comportamenti, gravi sul piano morale, civile, culturale, minano la dignità delle donne e incidono negativamente sui percorsi di autonomia e affermazione femminili.

Il controllo che Berlusconi esercita sulla grande maggioranza dei media italiani, in spregio a ogni regola democratica, limita pesantemente le possibilità di esprimere dissenso e critica. Risulta difficile, quindi, far emergere l'insofferenza di tante donne che non si riconoscono nell'immagine
femminile trasmessa dal premier e da chi gli sta intorno.

Come cittadine italiane, europee e del mondo, rivolgiamo un appello alle first ladies dei paesi coinvolti nel prossimo G8 dell'Aquila perché disertino l'appuntamento italiano, per affermare con forza che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di
tutti i paesi.

Chiara Volpato (Professore Ordinario - Università di Milano-Bicocca)
Angelica Mucchi Faina (Professore Ordinario - Università di Perugia)
Anne Maass (Professore Ordinario - Università di Padova)
Marcella Ravenna (Professore Ordinario - Università di Ferrara)

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